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Mercato · 9 min di lettura

La politica solare spagnola, letta come tesi di investimento

PNIEC 2023-2030, incentivi all’autoconsumo, accumulo e idrogeno verde. Cosa prevede realmente la normativa, e dove si collocano i rendimenti.

Portateci una domanda su un asset

Sulla carta la Spagna è il mercato fotovoltaico più attraente d'Europa. Per un investitore la domanda è quali parti di quella politica siano impegni e quali ambizioni.

Che cosa promette il piano

Il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC) aggiornato per il 2023–2030 fissa il quadro:

  • 76 GW di capacità fotovoltaica entro il 2030, di cui circa 19 GW riservati all'autoconsumo.
  • 48% di rinnovabili sui consumi finali di energia, e oltre l'80% di elettricità rinnovabile entro il 2030.
  • 22 GW di capacità di accumulo, il numero che rende fisicamente possibile il resto del piano.
  • 12 GW di capacità di elettrolisi per l'idrogeno verde, allineati agli obiettivi UE di decarbonizzazione industriale.
  • Neutralità climatica entro il 2050.

Dove si collocano i rendimenti

Fotovoltaico utility scale

Autorizzazioni semplificate e proroghe per i progetti in fase avanzata hanno migliorato il profilo di rischio del grande fotovoltaico. Il vincolo si è spostato dall'iter autorizzativo alla rete: oggi sono la capacità disponibile e il curtailment a decidere quali siti valga la pena costruire, non l'irraggiamento.

Accumulo e integrazione di rete

Un obiettivo di 22 GW di accumulo su una rete che non è stata costruita per reggerlo è l'opportunità strutturale più evidente del mercato. È anche il segmento in cui la due diligence tecnica pesa di più, perché le ipotesi di revenue stacking variano molto più tra un business case e l'altro che tra un sito e l'altro.

Autoconsumo distribuito

Le agevolazioni fiscali sugli impianti e un accesso alla rete più semplice per l'autoconsumo hanno reso il fotovoltaico distribuito una proposta commerciale vera, non un adempimento. I rendimenti per progetto sono più contenuti e molto meno esposti al curtailment.

Fotovoltaico galleggiante e gas rinnovabili

Le misure più recenti estendono il sostegno al fotovoltaico galleggiante su specchi d'acqua dove il terreno scarseggia, e alle infrastrutture per i gas rinnovabili. Entrambi i segmenti sono agli inizi, entrambi portano più rischio tecnologico, ed entrambi premiano gli investitori capaci di valutare quel rischio in autonomia.

Come arriva il capitale

Green bond, finanziamenti allineati alla tassonomia UE e incentivi fiscali aprono una porta al capitale orientato alla sostenibilità, con obblighi di rendicontazione annessi. Quella trasparenza taglia da entrambi i lati: abbassa il costo del capitale per i progetti le cui evidenze sono pulite, e lo alza nettamente per quelli in cui non lo sono.

Il rischio, detto onestamente

La stabilità normativa è il principale argomento di vendita della Spagna, ed è anche la sua principale ipotesi. I tempi autorizzativi sono migliorati ma restano regionali, la connessione alla rete è ormai il vincolo determinante per quasi tutti i progetti utility scale, e il curtailment non è più una riga teorica in una tabella di sensitività. Nessuno di questi elementi ferma un progetto scelto bene. Tutti cambiano quanto vale.

Dove diventa lavoro vero

Il servizio dietro questo articolo

Il rischio normativo entra nella stessa revisione del fascicolo tecnico, valorizzato e non intuito.

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